Peggy Guggenheim: Art addict

Per accompagnare la visita della Peggy Guggenheim Collection consiglio la visione del biopicPeggy Guggenheim: Art addict”, uscito nel marzo 2016 e dedicato alla vita di questa eccentrica, straordinaria figura. Il film parte dalla storia della peculiare famiglia Guggenheim, capace di accumulare un’enorme fortuna a partire dall’umile condizione di venditori porta a porta, con il padre di Peggy che trova la morte nel naufragio del Titanic e lo zio Solomon che fa costruire il proprio museo da Frank Lloyd Wright – quel museo che lei definirà “il garage dello zio”. L’esistenza di Peggy è quella di una donna “scandalosa”, che vive liberamente la propria femminilità, nella frequentazione di artisti che ne segnano la vita e ne educano il gusto: fra di loro, Max Ernst, Marcel Duchamp, Herbert Read. E ancora, Man Ray, Pablo Picasso, Jean Cocteau, Alexander Calder, Costantin Brancusi, Salvador Dalì, Vasilij Kandinskij, Samuel Beckett, Pete Mondrian…  Lei scopriva e coltivava talenti – Jackson Pollock in primis –  e salvò le vite di alcuni di loro nel corso del secondo conflitto mondiale, aiutandoli a fuggire dall’Europa. Divenne un punto di riferimento dell’arte moderna e la collezione cui dette vita, realizzata investendo il suo patrimonio, è oggi di inestimabile valore.

Un libro su Parigi

Fra l’infinità di libri dedicati, ambientati e ispirati a Parigi, suggerisco “La Vie mode d’emploi” di George Perec. Il romanzo, pubblicato nel 1978, descrive la vita degli abitanti di un immobile parigino, seguendone le vicissitudini nel corso del tempo. E’ ambientato al n. 11 di Rue Simon-Crubellier (una via immaginaria situata nel XVII arrondissement). Lo stabile è concepito da Perec senza la facciata, in modo che «dal pianterreno alle soffitte, tutte le stanze […] siano immediatamente e simultaneamente visibili», in modo da poterne svelare e raccontare i misteri, i drammi e le peripezie che vi si svolgono o di cui esse custodiscono il segreto. Sebbene il romanzo abbia una precisa collocazione temporale – «E’ il ventitré giugno millenovecentosettantacinque, e stanno per scoccare le otto» – le storie che lo animano abbracciano un arco temporale molto ampio, svolgendosi tra il 1833 e il 1975. In Italia il libro è stato pubblicato con il titolo “La vita istruzioni per l’uso” per i tipi di Rizzoli.